L’obesità è una patologia causata dall’eccessivo accumulo di grasso nel corpo che si verifica quando le calorie introdotte nell‘organismo sono superiori a quelle bruciate.
I dati sulla salute pubblica indicano che l’obesità è uno dei maggiori problemi di salute a livello mondiale che comporta diverse problematiche quali:

  • pressione alta;
  • diabete;
  • apnee notturne;
  • patologie cardiovascolari;

Come riconoscere l’obesità?

Il valore dell’obesità è stimabile grazie all’indice di massa corporea (BMI) che rapporta il peso in funzione dell’altezza: quando questo è uguale o maggiore di 30, parliamo di obesità.
Perdere peso quindi è fondamentale per curare e risolvere i problemi di salute legati all’obesità.

Per farlo è fondamentale attuare cambiamenti nel proprio stile di vita: seguire un’alimentazione adeguata, condurre una vita attiva e dedicarsi con costanza all’attività fisica.

 

Quali sono le possibili cause dell’obesità?

Ci sono molti fattori che causano l’obesità che variano da soggetto a soggetto:

  1. fattori genetici che possono indurre ad alterazioni del comportamento alimentare e del dispendio energetico;
  2. fattori legati alle diete che producono un lieve senso di sazietà, portando ad un aumentare ingiustificatamente l’assunzione del cibo (iperalimentazione).
  3. stile di vita sedentaria
  4. disfunzioni ormonali: diversi fattori endocrini possono causare obesità come l’iperinsulinismo (livello di insulina superiore alla norma nel sangue), l’ipercortisolismo (eccessiva concentrazione di cortisolo nell’organismo), la disfunzione ovarica e l’ipotiroidismo (insufficiente produzione da parte della tiroide di ormoni).
  5. Assunzione di alcuni farmaci: ormoni steroidei, antidepressivi, benzodiazepine, litio ed antipsicotici.


Quali sono le possibili conseguenze dell’obesità durante l’età l’adolescenziale?

La pubertà è un periodo estremamente delicato, di transizione e di grosse conflittualità.

Durante l’adolescenza, c’è una forte ricerca dell’individualità, in ogni aspetto della propria vita, compresa quella alimentare.

Analisi statistiche indicano come 8 adolescenti su 10 consumano pasti fuori casa e, nella maggior parte dei casi, assumono cibi come hamburger, patatine, snack e bibite zuccherate (spesso all’insaputa dei genitori).
Altri studi hanno rilevato come circa il 30 % degli adolescenti in Italia sia obeso e il tasso maggiore si registra nel Mezzogiorno.

Nell’adolescenza, i rapporti sociali si vanno formando sempre più ed è proprio questa la fase in cui i ragazzi escono spesso con gli amici frequentando nella maggior parte dei casi i “fast-food”.

Questa cattiva abitudine rappresenta una possibile fonte di squilibri nutrizionali (eccesso di grassi e di proteine animali) e un ridotto apporto di fibre.

Un adolescente obeso diventerà quasi certamente un adulto obeso, esposto a gravi patologie.

Spesso, in età adolescenziale, si ha una stima confusa della propria classe di peso: è bene quindi tenere a mente i valori sotto riportati.

Fino ai 4 anni d’età, il valore medio della massa grassa è simile nei due sessi: circa il 16-17% del peso corporeo.

Dopo i 4 anni d’età, il valore della massa grassa cambia a seconda del sesso: per le ragazze la massa grassa raggiunge il 25% del loro peso, per i ragazzi solo il 13%.

Questa differenza dipende dal fatto che i ragazzi aumentano il loro tessuto muscolare e tendono a perdere peso mentre le ragazze, crescendo più lentamente, tendono ad ingrassare e ad accumulare adipe sui fianchi.

 

Possibili conseguenze dell’obesità

Nei bambini la parete toracica è meno estensibile, determinando dispnea (sensazione di respirazione difficile) e apnea del sonno.

L’obesità incide anche sull’asma che, dopo i 10 anni d’età, risulta essere maggiore di 6-7 volte nelle bambine affette da obesità.
Questa non avviene nel sesso maschile.

Possibili conseguenze ortopediche sono frequenti visto che le ossa nei bambini sono ancora in crescita e un aumento del peso può portare a problemi scheletrici per il sovraccarico sulle cartilagini degli arti inferiori che non sono ancora saldate.
Questo sovraccarico può determinare lievi asimmetrie delle anche con un atteggiamento scoliotico.

Purtroppo oltre alle possibili conseguenze fisiche, possono esserci anche conseguenza psicologiche e sociali: i bambini affetti da obesità vengono frequentemente importunati ed esclusi dal gioco, subiscono delle vere e proprie violenze psicologiche e sono in genere visti dalla società come goffi e brutti e sono isolati dai gruppi.
Questa emarginazione sociale, in questa fase di vita molto delicata, può aggravare le conseguenze socio-emotive dell’obesità.

Quali soluzioni possiamo trovare per prevenire l’obesità?

La consapevolezza dei possibili danni che l’obesità può procurare alla vita di un figlio, potrebbe indurre i genitori a correggere comportamenti alimentari e abitudini scorrette consolidate nel tempo.

Partendo dalla prima infanzia, bisognerebbe abituare il bambino a tre pasti regolari:

  1. colazione sostanziosa
  2. pranzo
  3. cena

Per evitare buchi tra un pasto e un altro, si può concedere uno spuntino a metà mattina e una merenda durante il pomeriggio: l’importante è che siano pasti salutari (es. frutta e yogurt).

Da evitare assolutamente

  • Non premiare il bambino con troppi spuntini, soprattutto con merendine, gelati, bevande gassate, succhi di frutta;
  • Non insistere quando il bambino è sazio o non ha molta fame: per non essere sgridato, potrebbe mangiare sforzandosi, creando un rapporto distorto con il cibo.
  • Non associare il cibo all’idea di qualcosa di “speciale”, né usarlo come premio.

Perdere peso è un passo importante e difficile soprattutto nei periodi adolescenziali e infantili.
Bisogna fare i conti con delle dinamiche psicologiche che sono differenti negli adulti, vista una maggiore fragilità psichica di un giovane ragazzo.
Per aiutare il proprio corpo e risolvere problemi di salute legati all’eccessivo peso, è fondamentale attuare cambiamenti nel proprio stile di vita, seguire un’alimentazione corretta, fare attività motoria non soltanto per bruciare le calorie in eccesso ma per regolare l’assunzione di cibo.

Valorizzare il proprio corpo è importante per se stessi e per ritrovare il piacere di stare con gli altri.

 

Il corpo umano ha bisogno di fare sport.
Una regolare attività fisica, infatti, genera diversi effetti positivi sulla mente e sul corpo.

Vediamo insieme quali sono, nello specifico, i benefici strettamente legati allo sport:

  • diminuisce il rischio di sviluppare malattie cardiache e di tumori, come quelli del colon e del seno;
  • migliora la tolleranza al glucosio e diminuisce il rischio di ammalarsi di diabete di tipo 2;
  • previene il colesterolo;
  • riduce il rischio di morte prematura;
  • migliora la postura;
  • previene l’osteoporosi e il rischio di fratture;
  • aiuta a dormire meglio;
  • aiuta la socializzazione: lo sport accomuna persone con la stessa passione
  • aiuta a prevenire, soprattutto tra i bambini e i giovani, i comportamenti a rischio come l’uso di tabacco, alcol, diete non sane e atteggiamenti violenti.
  • i bambini apprendono come raggiungere i propri obiettivi e come superare le difficoltà e riescono ad imparare dalle sconfitte e trasformare le delusioni in stimoli per ricominciare;
  • favorisce il benessere psicologico favorendo lo sviluppo dell’autostima;

 

gioco-di-squadra

Lo sport inoltre aiuta a mantenere il tuo fisico giovane e tonico: più ci si muove e meno si invecchia.
Purtroppo però, molte persone abbandonano lo sport dopo un certo periodo di tempo: questo avviene quando la motivazione cala e diventa inferiore al piacere che la pratica di uno sport genera.
Per questa ragione la motivazione è un fattore che va sempre coltivato nel tempo e che diventa fondamentale: per far si che la motivazione resti sempre alta, è fondamentale praticare uno sport che si ama (questo vale soprattutto per i bambini che spesso praticano sport contro voglia perché non in linea con i propri interessi).

Se non si ha intenzione di praticare uno sport di squadra, ci si potrebbe rivolgere ad un professionista (ad esempio un personal trainer) che assicuri la giusta carica emotiva.

Da un punto di vista funzionale, lo sport mantiene sempre attivo il metabolismo:
ecco perché praticare sport una tantum, non porta ad alcun risultato.

E’ fondamentale quindi essere costanti nel praticare attività fisica.
Qualora non si riuscisse a ritagliare un momento da dedicare all’attività fisica,  suggeriamo di seguito alcuni consigli per essere sempre attivi, approfittando di ogni momento che si ha a disposizione:

• utilizzare le scale
• non usare la macchina per fare i piccoli spostamenti
• fare squat in ufficio
• passeggiare almeno 30 minuti almeno 5 giorni alla settimana
• mangiare in maniera corretta

Quante ore devo dedicare all’attività fisica alla mia età?

Ogni età ovviamente, ha bisogno di una carica fisica diversa, come ci ricorda l’Oms che ha rilasciato nel 2010 un documento contenente Raccomandazioni globali sull’attività fisica.
Nello specifico, l’OMS ha suddiviso l’attività motoria per fasce d’età:

Dai 5 ai 17 anni:

Almeno 1 ora al giorno per 3 volte a settimana, deve essere dedicata ad un’attività fisica moderata o vigorosa, prevalentemente aerobica.

Dai 18 ai 64 anni
Dovrebbero essere dedicate ad un’attività fisica di moderata intensità almeno 150 minuti a settimana o 75 minuti a settimana dedicati ad un’attività fisica vigorosa

Dai 65 anni e oltre

Sono le medesime indicazioni della fascia d’età precedente, con l’aggiunta di attività di equilibrio, per prevenire le cadute.

In conclusione quindi, fare sport è davvero fondamentale per la nostra vita e per il nostro benessere.
Noi di Tocas crediamo nel benessere psicofisico delle persone, riassumendo il tutto con il nostro motto: Viaggia verso la versione migliore di te!
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I cambi di stagione sono sempre periodi delicati. I ripetuti sbalzi di temperatura e le continue alternanze meteorologiche mettono a dura prova il nostro organismo a partire dal sistema immunitario. Non a caso in questi frangenti, raffreddore, mal di gola e stati febbrili sono all’ordine del giorno.

Con piccoli accorgimenti, però, è possibile ridurre al minimo la possibilità di contrarre un raffreddore, mal di gola, mal di stomaco e febbre: questi sono i primi sintomi dell’influenza stagionale.

Attenzione all’alimentazione

Durante i cambiamenti stagionali l’organismo deve adattarsi ai diversi contesti e condizioni climatiche. Per questo motivo deve essere supportato nel migliore dei modi attraverso una dieta sana, bilanciata e variata così da garantirgli tutti i nutrienti di cui ha bisogno per affrontare la mezza stagione.

Fare il pieno di Vitamine e Sali minerali

Per sostenere il nostro sistema immunitario attraverso l’alimentazione, è importante assumere giornalmente tutte le vitamine, i sali minerali e gli antiossidanti utili all’organismo, attraverso frutta, verdura e acqua.

Winter box contro l’influenza stagionale!

Winter box comprende due confezioni di Melissa con pappa reale e propoli e due confezioni di Zero Nausea, composto da Vitamina B6, Potassio e Zenzero.

Melissa con pappa reale e propoli  è utile per prevenire e curare l’influenza e tutti i sintomi legati al freddo invernale, per rendere il proprio organismo più forte e resistente, adatto ad affrontare la stagione invernale.

La pappa reale è costituita da acqua, proteine, lipidi, compresi i fosfolipidi, gliceridi, cere e acidi grassi essenziali, zuccheri, vitamine, sali minerali, ed enzimi, che conferiscono a questo prezioso alimento proprietà toniche, nutritive e ricostituenti: per questa ragione è considerata un ottimo rimedio contro la demineralizzazione dell’organismo, l’influenza stagionale e al suo deperimento dovuto a cause come anemia, alopecia, denutrizione, magrezza eccessiva e anoressia.

Zero Nausea è un integratore alimentare privo di controindicazioni, perfetto per combattere la nausea nei soggetti più delicati, come le donne in gravidanza e i bambini. Questo naturale integratore è a base di zenzero, per un’efficace azione antinausea, vitamina B6, che contribuisce al normale funzionamento del sistema nervoso, e potassio, per favorire la normale funzione muscolare.

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Ogni atleta desidera avere un corpo performante, ben allenato e ricco di energie per dare sempre il massimo in ogni performance.

Ecco perché l’alimentazione e l’integrazione rappresentano elementi fondamentali nell’attività sportiva, sia per sostenere il corpo nello sforzo fisico, sia per mantenere l’organismo sempre sano, tonico e performante.

Qual è il decalogo da seguire per una buona alimentazione?

Dipende dall’ora in cui si fa attività fisica.

Se la si fa di mattina va bene una colazione che sia completa sia di carboidrati che di grassi che di proteine. Potrebbe quindi essere composta da un tè con fette biscottate e burro e marmellata e una manciata di frutta secca. Se invece si fa sport nel pomeriggio dipende se primo o tardo pomeriggio.

Se primo pomeriggio si può fare un pranzo leggero un’ora e mezza-due ore prima. A quel punto va bene un carboidrato, come un piatto di pasta semplice con zucchine e parmigiano e un frutto, o anche un riso con della verdura e parmigiano e un frutto.

Se invece si va in palestra nel tardo pomeriggio bisognerebbe fare una merenda un’oretta prima. Si può mangiare prima di fare sport una banana, pane e cioccolato fondente, una fetta di crostata, una manciata di frutta secca, o anche una barretta che contenga però sia proteine sia la componente energetica, come per esempio un po’ di miele. Vanno bene anche quelle con la frutta secca e i semi.

Attenzione invece alla frutta essiccata come albicocche, datteri o fichi secchi, molto zuccherini.

La piramide alimentare dello sportivo

La piramide di base per gli sportivi prevede un’alimentazione variata ed equilibrata, garantendo un apporto sufficiente in energia e in sostanze nutritive e protettrici. In un’alimentazione equilibrata trovano posto tutti gli alimenti purché scelti in modo variato e in funzione delle varie aree della piramide: di base, c’è il bisogno di idratarsi. L’acqua è fondamentale l’organismo: il nostro corpo è formato dal 70% d’acqua e Sali minerali, quindi è ancora più importante per un atleta bere ed idratarsi, per la perdita di liquidi, il sudore, mentre si fa attività sportiva: meglio se quest’acqua è arricchita con integratori ad alto contenuto di Sali minerali e proteine.

Seguono poi nella scalata d’importanza le verdure, i legumi, i cereali e le fibre. Ulteriormente importanti, al terzo posto della piramide, da assumere però con maggior parsimonia, sono le uova, la carne il pesce e i latticini.

Da consumare in modo molto più attento e misurato invece, sono i cibi ad alto contenuto grasso e zuccheroso quali dolciumi, torte, bibite gasate e ricche di grassi dannosi. Chiaramente la preferenza va data a cibi stagionali da preparare in modo da preservarne le proprietà nutrizionali.

Nonostante il corretto stile di vita ed un regime alimentare adeguato, in particolari situazioni uno sportivo potrebbe avere bisogno di specifici supplementi dietetici.

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Tocasport è il pacchetto dedicato a tutti gli sportivi che vogliono avere il giusto apporto di proteine ed energie per dimagrire e tonificare durante l’attività sportiva.

L’offerta TOCASPORT comprende:

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  • una confezione di Melissa, con pappa reale e propoli;
  • una confezione di Dry Up con gusto a scelta tra Ananas, Mirtillo e Pesca.

Tocasport è utilizzato da atleti professionisti italiani del calibro di Edoardo Saracco, Carlotta Saracco e Massimiliano Ferraro!

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Durante la gravidanza, la donna soffre spesso di nausea, un disturbo spesso invalidante ma che è possibile risolvere in modo semplice ed efficace, con le giuste soluzioni.

Per affrontare la nausea in gravidanza nel migliore dei modi, andiamo ad analizzare nel dettaglio da cosa è causata la nausea in gravidanza, anche detta «morning sickness», e come la si debba trattare, al fine di dare sollievo alle gestanti.

1.Non solo mattutina

Si parla di “morning sickness”, o nausea mattutina, ma i medici preferiscono parlar di “nausea e vomito della gravidanza”, perché quella nausea molto caratteristica e atipica che talvolta contraddistingue i primi mesi di gestazione può in realtà comparire in qualsiasi momento della giornata e addirittura più volte al giorno.

2.Le cause

È noto che la nausea in gravidanza ha origine nell’innalzamento del livello dell’ormone hCG o della gonadotropina corionica. In alcuni casi però, la nausea può essere dovuta alla carenza di alcune vitamine, in particolare la B6.

3.Comparsa e durata

La nausea compare normalmente tra la sesta e la settima settimana di gravidanza e solitamente si risolve in modo spontaneo entro la quattordicesima settimana. Ma in caso dovesse persistere bisogna rivolgersi a un medico.

4.Fattori di rischio: un fatto antropologico

Sembra che chi ha già provato la “morning sickness” al primo figlio sia più portato a soffrirne anche nelle successive gravidanze. Non solo: uno dei più ampi studi mai realizzati sulla nausea da gravidanza ha riscontrato che si presenta più frequentemente nelle primipare, nelle giovanissime, nelle donne soprappeso e appartenenti alla popolazione urbana e nei Paesi occidentali; interessante come il fenomeno sia quasi assente in Africa e Asia.

5.Ereditarietà

Uno studio norvegese, molto approfondito, ha scoperto che le figlie di madri che hanno sofferto di nausee da gravidanza si sono rivelate molto più propense a vivere la stessa condizione materna.

6.Rimedi naturali

Gli esperti consigliano innanzitutto di mangiare frequentemente in modo da rompere il vuoto nello stomaco. L’ideale sarebbe mangiare anche ogni ora, a patto che si tratti di snack leggeri. Lo zenzero pare sia un vero toccasana. Rimane valido il consiglio di provare sempre prima con i rimedi naturali e di rivolgersi ai farmaci solo nei casi più gravi e sotto controllo medico.

7 Combatti la nausea con ZERO NAUSEA

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Le caratteristiche di ZERO NAUSEA

Zero Nausea è un forte anti-nausea, anti- emetico (contribuisce a diminuire il disagio della nausea) ed anti cinetosi, contro l’involontario movimento del corpo e dei muscoli; ha inoltre una forte azione reidratante e Zero controindicazioni.

Oltre che alle donne in gravidanza, Zero Nausea è consigliato anche per combattere la nausea frequente per chi soffre di mal d’auto o di mal di mare.

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Addio nausea con ZERO NAUSEA!

 

La cistite è un problema frequente: si tratta di un fenomeno infiammatorio delle vie urinarie che colpisce gli individui di entrambi i sessi, ma in particolar modo le donne.

Perché la cistite insorge maggiormente nelle donne?

Le cause principali sono dovute ai batteri dell’intestino, il “vicino di casa” della vescica, i quali, entrando a contatto con l’apparato urinario inferiore, lo infettano, fino a procurare bruciore e dolore. Il noto Escherichia coli, presente nei residui fecali, non è un batterio che abita le pareti della vescica, bensì solo quelle intestinali; tuttavia, per motivi anatomici, nelle donne l’ano e l’uretra sono talmente vicini che il contatto inevitabilmente accade: basti pensare a quando ci si lava o si va alla toilette.

Se le nostre difese immunitarie sono forti, la vescica non teme questo ingresso batterico “involontario”, se invece si abbassano ne può risultare aggredita. Ecco che insorge la cistite, ovvero l’infiammazione della vescica.

Sintomi principali

La cistite è un’infiammazione della vescica, dove viene raccolta l’urina prodotta dai reni prima del suo smaltimento. L’infiammazione può coinvolgere anche l’uretra, determinando così un’aggiuntiva uretrite. Molto più frequente fra le donne che fra gli uomini, data l’uretra più corta e quindi la più facile risalita dei batteri in vescica, causa dolore, bruciore alla minzione, sensazione di dover continuamente urinare ed eventuale prurito dell’area genitale. Può dar luogo anche a perdite, anche queste più frequenti nel genere femminile.

La cistite è contagiosa?

Come già accennato, la cistite è dovuta a un’infezione batterica: in altre parole, alla risalita di batteri nell’uretra fino a raggiungere la vescica. A eccezione dei casi di scarsa igiene personale, dove la contaminazione di batteri fecali diventa estremamente probabile, più che di contagio si parla di fattori facilitanti.

Un ambiente favorevole, a causa del sudore e della scarsa traspirazione di biancheria troppo aderente o fibre sintetiche. Anche un periodo di lungo stress, con la lieve diminuzione delle proprie difese immunitarie e la conseguente caduta di quelle barriere naturali che rendono più difficoltosa la colonizzazione della vescica da parte di agenti esterni.

Va anche considerata la componente sessuale dell’infezione, non perché l’amplesso sia di per sé contagioso quanto poiché il rapporto potrebbe facilitare l’ingresso dei batteri, causare microlesioni o irritazione delle mucose.

Prevenzione della cistite

La cura della cistite è normalmente antibiotica, con farmaci appositamente pensati per la disinfezione della vescica. In aggiunta, e sempre dopo aver vagliato il parere del medico curante, si può ricorrere ai rimedi naturali:

  • Bere tanta acqua fa bene alla vescica,
  • Non trattenere troppo l’urina o irriterai la vescica,
  • Scegli una biancheria di cotone puro e non di materiale sintetico,
  • dopo un rapporto sessuale è consigliato urinare, poiché aiuta a eliminare i batteri dovuti al contatto con il partner: aiuta la protezione utilizzando precauzioni e lubrificanti,
  • mantieni un’igiene accurata, utilizzando prodotti naturali e con saponi neutri,

Utilizza un buon integratore alimentare che ti permetta di riequilibrare la flora batterica.

Una soluzione comune sia per il genere maschile che per quello femminile è l’utilizzo di un valido supporto naturale da integrare ai rimedi medici: D-BERRYCIST è un integratore alimentare utile al corretto funzionamento delle vie urinarie ed alla cura di cistite femminile e maschile.

D-BERRYCIST ha un’azione regolatrice delle vie urinarie, è un antibatterico naturale ed ha un effetto immunostimolante, favorendo la produzione di anticorpi contro l’infezione urinaria.

È consigliato sia per donne che per uomini, utile anche per fronteggiare le cistiti più recidive o croniche.  La composizione di prodotti naturali, MIRTILLO, D-MANNOSIO e FLAVONOIDI regolano la stimolazione naturale delle difese dell’organismo ed il benessere delle vie urinarie, impediscono l’adesione dei batteri alle mucose urinarie e sono potenti antiossidanti dall’azione antibatterica, ideale per chi soffre di cistiti recidivanti, e aumenta la resistenza dell’organismo contro virus e batteri.

Ritrova la quotidiana serenità con D-BERRYCIST.

Avere la pancia piatta è il desiderio di ogni donna e anche di ogni uomo. E il problema della pancia piatta non riguarda esclusivamente le persone in soprappeso: anche chi è magro, infatti, può accumulare grasso sul punto vita o soffrire di gonfiori addominali.

Nei casi più semplici, la pancia può essere dovuta a un’alimentazione disordinata, ricca soprattutto di carboidrati, come pasta e pane bianchi, cibi ad alto indice glicemico. Questi alimenti favoriscono le fermentazioni intestinali, quindi la formazione di gas e i gonfiori, oltre a creare depositi di grasso sulla fascia addominale. In questo caso ridurre l’apporto di cereali e derivati, utilizzando prodotti integrali è un buon metodo per iniziare la guerra contro il grasso addominale e affiancare alla dieta una corretta attività fisica, può aiutare molto ad avere i risultati che speriamo.

Se l’attività fisica e una dieta non bastano?

Questo però, potrebbe risultare insufficiente se subentrano problematiche intestinali, come sindrome del colon irritabile, disbiosi (cioè alterazione della flora batterica), oppure di intolleranze alimentari. In questi casi, è bene modificare l’alimentazione quotidiana adattandola al problema individuato e abbinare i rimedi naturali adatti al caso.

Ci sono molte persone che per aiutarsi nel combattere il grasso addominale e sviluppare un ventre piatto e sodo, intraprendono un percorso di dimagrimento utilizzando una dieta proteica: questo non è sempre un bene.

Una dieta proteica potrebbe causarti un gonfiore alla pancia

Il ventre “a palloncino” non è causato solo da una cattiva alimentazione o da una mancanza di attività fisica, ma anche da una dieta non adatta al tuo organismo.

La soluzione a questa particolare problematica è quella di integrare ad una dieta proteica ed a una costante attività fisica dei prodotti naturali, capaci di aiutarti nel risultato che hai da raggiungere!

TOCAS propone il pacchetto EASYTHIN+ PANCIA PIATTA

Utilizzando EASYTHIN+ PANCIA PIATTA durante una dieta proteica, si favorisce il corretto transito intestinale limitando il gonfiore.

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