Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms) l’obesità rappresenta uno dei principali problemi di salute pubblica nel mondo con importanti conseguenze sullo stato di salute e sulla qualità della vita dell’uomo.

Il dato più allarmante riguarda la diffusione del problema tra i bambini di cui l’Italia detiene purtroppo il primato.

Ma quali sono le principali cause? E soprattutto, come prevenire l’obesità? Scopriamolo insieme.

L’importanza di uno stile di vita sano

L’accumulo di grasso in eccesso si verifica quando si ha uno squilibrio tra apporto e consumo energetico, che genera un accumulo di grasso in eccesso. Ma quali sono le cause principali?

Sedentarietà, alimentazione errata, disturbi del sonno: questi sono solo alcune delle possibili cause dell’obesità. L’obesità può essere dovuta anche da alcuni farmaci tra cui antidepressivi, anti epilettici, anti psicotici, farmaci per il diabete, steroidi e beta-bloccanti. Raramente l’obesità è dovuta a condizioni genetiche come malattie endocrine o la sindrome dell’ovaio policistico.  

Avere troppi chili di troppo influenza negativamente le normali attività quotidiane: affaticamento continuo, sudorazione eccessiva, disturbi del sonno, russare, dolori alla schiena, ginocchia solo alcune degli elementi che caratterizzano le giornate di una persona obesa.

Diagnosi

Quando il peso corporeo supera il peso ideale di una quantità pari al 20% e l’indice di massa corporea (BMI) è pari o superiore a 30 parliamo di obesità. Il BMI non da però informazioni complete in quanto non misura il grasso corporeo e non distingue tra massa grassa e massa magra.

Il BMI si calcola dividendo il peso espresso in kg per l’altezza espressa in metri. I valori di riferimento per la definizione di obesità sono:

  • ≤18,5: sottopeso;
  • 18,5-24,9: peso normale;
  • 25-29,9: sovrappeso;
  • 30-34,9: obesità di primo grado (lieve);
  • 35-39,9: obesità di secondo grado (moderata);
  • ≥40 obesità: di terzo grado (severa).

Come combattere l’obesità

A causa dell’obesità possono insorgere diverse malattie come ipercolesterolemia, diabete di tipo 2, ipertensione, sindrome metabolica, patologie cardiache, ictus, neoplasia, calcoli, problemi ginecologici.

Un’alimentazione sana, con nutrienti a basso contenuto calorico e la limitazione di grassi saturi, grassi e alcol è un ottimo punto di partenza per ritrovare la propria salute.

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Fonti:

https://www.my-personaltrainer.it/dimagrire/obesita.html

https://www.humanitas.it/malattie/obesita/

https://www.epicentro.iss.it/obesita/

https://www.auxologico.it/malattia/obesita

Cos‘è l’iperplasia prostatica benigna?

 

Detta comunemente iperplasiaipertrofia prostatica benigna (BPH o IPB), è una patologia caratterizzata dall’ingrossamento benigno della ghiandola prostatica, localizzata subito al di sotto della vescica.

 

L’iperplasia prostatica è una patologia benigna e reversibile, non cancerosa, e si manifesta in genere dopo i 50 anni ed è molto frequente nella popolazione maschile nella fascia compresa tra i 60 e gli 80 anni: si stima che sia presente nella metà degli over 50 e nei tre quarti degli ultraottantenni.

 

Ma da cosa è caratterizzata la patologia? Quali sono i sintomi? Scopriamolo insieme.

 

Le principali caratteristiche

 

L’aumento del volume della prostata è legato al numero di cellule prostatiche epiteliali e stromali e alla formazione di noduli; l’ingrossamento può andare a comprimere il canale uretrale e causare difficoltà nella capacità di urinare.

L’ iperplasia prostatica benigna è dovuta principalmente all’invecchiamento, ma anche da cambiamenti ormonali, la presenza di altre patologie e l’inattività fisica. Inoltre è stato dimostrata una correlazione con una predisposizione genetica e familiare.

Sintomi e prevenzione

I sintomi si dividono in due categorie e sono di tipo ostruttivo e di tipo informativo. Tra i primi abbiamo difficoltà e sforzo di minzione, emissione del flusso di urina a intermittenza, incompleto svuotamento della vescica. Tra i secondi troviamo bisogno di urinare con frequenza giorno e notte, necessità impellente di svuotare la vescica.

Controlli periodici dopo i 50-60 anni sono essenziali per una diagnosi precoce. Inoltre è importante un’alimentazione sana e equilibrata, povera di grassi saturi e di alimenti e bevande irritanti.  

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Fonti:

https://www.humanitas.it/malattie/iperplasia-prostatica-benigna/

https://www.grupposandonato.it/news/2019/ottobre/istituto-clinico-citta-brescia-iperplasia-prostatica-come-riconoscerla

https://www.my-personaltrainer.it/salute/iperplasia-prostatica-benigna.html

https://www.msdmanuals.com/it-it/casa/problemi-di-salute-degli-uomini/patologie-benigne-della-prostata/iperplasia-prostatica-benigna-ipb