Scopri articoli su tutte le tipologie di dieta, dalle più classiche a quelle del momento, con consigli pratici, piani alimentari e strategie per vivere sano.

La Serenoa Repens: l’alleata per la prostata!

Scopri con Tocas cosa è la Serenoa Repens e come viene impiegata per combattere e contrastare i disturbi della prostata!

La Serenoa Repens più conosciuta come Palma nana americana è il nome di una piccola palma (infatti non supera i 3 metri d’altezza). Cresce negli Stati Uniti orientali, nel sud Europa e nell’Africa del nord. Produce bacche di colore rosso scuro, di dimensioni simili ad olive, che vengono fatte essiccare prima di essere lavorate.

Attualmente la Serenoa Repens è utilizzata come estratto e viene ed inserita in medicinali e integratori, al fine di contrastare diversi problemi legati alla sfera urologico-sessuale, tra cui

  • l’ingrossamento della prostata;
  • il tumore alla prostata;
  • dolore pelvico cronico;
  • vari disturbi a carico della vescica;
  • diminuzione del desiderio sessuale;
  • squilibri ormonali.

Tra tutte le sue azioni però, quella per cui viene maggiormente utilizzata è quella inerente ai disturbi a carico della vescica. Infatti la Serenoa Repens contrasta le infiammazioni a carico del tratto urinario, della vescica, dei testicoli e delle ghiandole mammarie venendo quindi impiegata come rimedio per contrastare i disturbi della diuresi e le infiammazioni delle vie urinarie.

Proprio per questo l’abbiamo scelta per il nostro integratore per la prostata, Prostaflow!

Il nostro Prostaflow è tra i primi integratori per la prostata sul mercato con una percentuale di principio attivo tra l’85-95% in ogni compressa! Ogni confezione inoltre contiene un ciclo di trattamento completo (un mese) e a differenza delle compresse che iniziano a sciogliersi già nel tratto digerente, la perla ha un involucro che evita la dispersione del principio attivo nel medesimo tratto!

Ritrova il benessere con un prodotto studiato appositamente per aiutarti a ripristinare la funzionalità prostatica!

Supera la prova costume con Tocasbox Primavera-Estate!

L’estate non è così lontana come sembra, è meglio anticiparsi! Scopri con Tocasbox Primavera-Estate come rimetterti in forma in soli 3 mesi!

Preoccupata per la prova costume? Tra feste varie, pandemia, cambi si stagione, stress e ritmi frenetici della nostra vita è normale che capiti di lasciarsi andare. Ma niente paura! Tocas viene in tuo soccorso con Tocasbox!

Tocasbox Primavera – Estate è il box dei tuoi sogni: puoi perdere ben 20 kg in soli 90 giorni! Ci teniamo a sottolineare che il nostro box non è centrato solo sulla perdita di peso, ma sull’acquisizione di un nuovo stile di alimentazione, salutare ed equilibrato!

Inoltre, durante tutto il percorso oltre al piano alimentare e i prodotti da assumere, sarai sempre seguita e motivata dal nostro team di esperti di Biologi Nutrizionisti!

Il programma alimentare prevede 5 fasi:

Fase 1 (Tocaslim, Tocasvit, DryUp): è la fase in cui bisogna seguire uno stile di alimentazione chetogenico (quindi niente carboidrati), per 20 giorni. Questo serve per far andare il corpo in chetosi, e quindi perdere i primi kili!

Fase 2 (Tocaslim e DryUp): si incomincia gradatamente a reintegrare i carboidrati, per 10 giorni. Il peso continuerà a scendere perché l’apporto di carboidrati sarà comunque ridotto e per il regime ipocalorico in generale a cui si va incontro. Si può riprendere una leggerissima attività fisica, come una passeggiata.

Fase 3 (Tocaslim e DryUp): si reintegrano quasi tutti i carboidrati e gradualmente i latticini, per 10 giorni. Qui si può intensificare l’attività fisica, ma comunque con moderazione: usa pesi leggeri!

Fase 4 (Easythin+ brucia calorie e DryUp): inserimento anche del pane (finalmente!), per 20 giorni. In questa fase si continuerà a perdere peso, perché avendo reinserito gradualmente gli alimenti il corpo non avrà percepito il carico eccessivo, e quindi continuerà a bruciare grassi!

Fase 5 (Easythin+ brucia calorie e DryUp): ultima fase, si integrano i legumi, per 30 giorni!

Ritrova un buon rapporto col cibo e con la tavola e riscopri tutto il benessere che l’attività sportiva può dare con Tocasbox Primavera-Estate!

Come affrontare al meglio il cambio di stagione

Durante il cambio di stagione capita spesso che non si sia al massimo della forma, sia fisica che mentale. Ma quali sono i sintomi più comuni e come affrontarli? Scoprilo con Tocas!

Cambio di stagione: i sintomi
I sintomi più comuni che la maggior parte delle persone presenta sono molteplici:

  • spossatezza;
  • irritabilità;
  • difficoltà a concentrarsi,
  • cambi di umori frequenti;
  • lievi disturbi digestivi;
  • modifica dell‘appetito;

Ovviamente l’intensità varia da persona a persona, in base alla reazione individuale dell’organismo agli agenti esterni, al cambiamento del clima, spesso troppo repentino e brusco (basti pensare agli sbalzi di temperatura ed alle piogge improvvise).

In particolar modo col passaggio dall’autunno alla primavera e con il conseguente aumento della temperatura, il nostro corpo deve affrontare un aumento dell’attività fisica dovendo quindi riequilibrarsi e riabituarsi ad un nuovo ritmo. Il tutto viene reso più complesso e più difficile dai molteplici cambi di clima e temperatura a cui questo particolare periodo è soggetto.

Come affrontarlo al meglio
Per combattere la stanchezza e i disturbi dovuti al cambio di stagione è importante tenere a mente dei suggerimenti facili ed efficaci:

  • Dormire le ore necessarie (almeno 8);
  • Alimentazione sana ed equilibrata, col giusto apporto di macronutrienti (come carboidrati, vitamine e grassi) e i micronutrienti (quali vitamine e minerali). Si consigliano 5 pasti al giorno, tre principali e due spuntini;
  • Esercizio fisico, che può essere anche una semplice passeggiata di 30 minuti al giorno. L’attività fisica è importante per il rilascio di endorfine, che combattono lo stress. Inoltre fare movimento aiuta la concentrazione e favorisce il riposare bene;
  • Imparare a conoscersi. Il cambio di stagione può portare a degli stati confusionali psicofisici, quindi è essenziale conoscere il proprio corpo e saper gestire i propri stati emotivi;
  • Tenere a bada le proprie allergie curandosi con un ciclo di antistaminici.

Il consiglio più importante…
Ma non abbiamo ancora parlato del consiglio più prezioso per affrontare il cambio di stagione: L’integrazione multivitaminica. In momenti di spossatezza psicofisica è importante dare un supporto al nostro organismo tramite un complesso di vitamine che ci possa aiutare a riprenderci prima. E qui viene in nostro soccorso Beeup!

Beeup è il nostro multivitaminico ed integratore naturale alla pappa reale. Il giusto mix che integra insieme agli indiscutibili effetti benefici della pappa reale, vitamine e propoli sarà il tuo alleato in questo periodo! Infatti:

  • Stimola la tonicità psico-fisica;
  • Rinforza le difese immunitarie;
  • Rinforza le ossa;
  • Riduce la sensazione di stanchezza.

Torna in pista con Beeup!

Nausea e vomito nei bambini: cause e rimedi

Può capitare che il nostro bambino avverta quel fastidiosissimo senso di nausea e vomito, ma niente paura! La maggior parte dei casi è facilmente gestibile. Scopri con Tocas le possibili cause e rimedi!

Perché i bambini possono accusare nausea e vomito?

Nausea e vomito possono capire, soprattutto nei bambini. Spesso e volentieri la causa può derivare da un infezione intestinale, che però tende a scomparire dopo poco giorni dalla sua comparsa.

Un altra causa abbastanza comune è l’indigestione. A riguardo, è importante ricordarsi che:

  • I bambini hanno più difficoltà a comprendere e riconoscere il senso di sazietà;
  • Mangiare cibi troppo fritti e troppo grassi in un unica volta porta senso di nausea;
  • Mangiare troppo e/o troppo di fretta può portare a questa situazione.

Altri fattori posso essere:

  • Allergie e intolleranze alimentari;
  • Reflusso gastroesofageo;
  • Alimentazione eccessiva e indigestione;
  • Cinetosi;
  • Cause psicologiche (stress emotivo, paura, richiesta di attenzioni);
  • Malattie infiammatorie croniche intestinali;

Oltre alla nausea ed al vomito, potrebbero comparire altri sintomi come:

  • Mal di stomaco;
  • Diarrea;
  • Pallore;
  • Leggera febbre.

Ma niente paura! Può capitare che vengano in concomitanza. Se i sintomi persistono per più giorni è importante però rivolgersi al pediatra.

Come gestirlo?

Se il bambino non è particolarmente sofferente, possiamo nutrirlo con pasti più leggeri e farlo bere con più regolarità, facendo attenzione che faccia piccoli sorsi! Un altro ottimo accorgimento è farlo dormire sul fianco sinistro, cosicché la pressione sullo stomaco sia minore.

Si può dare al bimbo anche degli integratori che lo supportino!

In nostro aiuto viene Zeronausea, il nostro integratore naturale contro il vomito che utilizza l’azione combinata di zenzero, vitamina B6 e potassio, in grado di regolare la motilità gastrointestinale e promuovere la funzione digestiva. Grazie al suo frizzante gusto cola e alla possibilità di trasformarsi in un ghiacciolo, Zeronausea è l’antiemetico perfetto per i più piccini!

Dieta chetogenica e fertilità: i benefici

L’alimentazione chetogenica permette al nostro organismo di raggiungere un certo equilibrio ormonale: non solo permette di perdere peso, regolare i livelli di energia mentale e fisica, abbassare la produzione di insulina ma ha anche importanti benefici sulla fertilità di coppia.

Lo afferma il Professor Fabrizio Cerusico, ginecologo esperto a livello europeo nel trattamento dell’infertilità e fecondazione assistita e Professore presso l’Università La Sapienza di Roma.

Ma cosa sappiamo sull’infertilita? Scopriamone di più

Infertilità di coppia
I problemi di fertilità colpiscono al 50% sia uomini che donne e le cause possono essere diverse. Tra queste infatti anche e soprattutto l’alimentazione e lo stile di vita incidono sulle possibilità di miglioramento.

Per il 15% delle coppie diventare genitori può rivelarsi molto difficile. Tutte le coppie che dopo due anni di rapporti non completi non riescono ad avere un figlio vengono definite appunto infertili.

Oltre all’alimentazione, altri suggerimenti dati dal Professor Cerusico riguardano l’eliminazione del fumo, che peggiora la qualità della fertilità e l’elettromagnetismo. È importante infatti limitare il contatto con dispositivi come smartphone, forni a microonde e così via.

Ma qual è in questo caso il ruolo dell’elettromagnetismo? Aumentando il calore è da considerarsi come nemico degli spermatozoi in quanto può produrne una degenerazione del DNA con conseguenti problemi legati alla fecondazione.

Alimentazione e fertilità
In un’intervista al Professor Cerusico, il primo medico italiano a trattare l’infertilità con la dieta chetogenica, afferma che:

“Il dimagrimento che avviene con la produzione di chetoni dal grasso corporeo può aiutare, migliorando la segnalazione cervello-organi, nella produzione di ormoni. Ed una corretta cascata ormonale produce un corretto andamento dell’ovulazione e della miglior produzione spermatica.”

L’alimentazione ha quindi un ruolo fondamentale e determinante per la fertilità. Studi hanno dimostrato che donne con BMI a valori alti hanno maggiore difficoltà di concepimento: le donne obese hanno il 68% di possibilità in meno di restare incinte dopo il primo ciclo di terapia assistita.

La riduzione a livello di insulina caratterizzata da un regime alimentare chetogenico permette alle donne in sovrappeso, la cui produzione ormonale è compromessa e l’ovulazione è ridotta, di ridurre la massa grassa e stimolare la fertilità.

Un “miracolo metabolico” per la fertilità, così definisce la dieta chetogenica il Dottor Cerusico. L’attivazione dei chetoni può migliorare la qualità ormonale e il percorso di fecondazione assistita. Una cascata ormonale corretta permette di controllare l’andamento dell’ovulazione e migliorare la produzione di spermatozoi. Il tasso di gravidanza aumenta e diminuisce il rischio di aborti.
Chetogenica per lui e per lei, anche per la fecondazione assistita
Abbiamo visto che l’infertilità non è un problema legato solo alla donna. La keto diet infatti influenza in modo positivo la qualità ovocitaria e lo sviluppo embrionale ma aiuta anche gli uomini, migliorando la qualità spermatica e la mobilità degli spermatozoi.

Durante il percorso di fecondazione assistita la dieta chetogenica in quanto antiinfiammatoria migliora la fertilizzazione degli embrioni e la qualità del loro impianto, incrementando la ricettività del corpo partendo dal metabolismo.

Il team di biologi nutrizionisti Tocas è sempre presente per supportare il percorso di dieta chetogenica in tutte le sue fasi, con lo scopo di migliorare la qualità di vita di uomini e donne attraverso un controllo e un monitoraggio nutrizionale e motivazionale continuo.

Fonti:

https://alimentazione.gazzetta.it/news/06-07-2021/dieta-chetogenica-e-fertilita-cosi-si-migliorano-ovociti-e-spermatozoi-54838

https://www.vanityfair.it/benessere/dieta-e-alimentazione/2020/10/27/la-dieta-chetogenica-stimola-il-metabolismo-e-la-fertilita-di-coppiahttps://www.veronicacorsetti.it/2021/04/20/dieta-chetogenica-e-fertilita/#:~:text=La%20dieta%20chetogenica%20migliora%20la%20fertilit%C3%A0%20in%20quanto%2C%20oltre%20a,e%20una%20miglior%20produzione%20spermatica

https://pentadiet.it/news/dieta-chetogenica-e-fertilita-razionale-della-terapia-nutrizionale-e-applicazioni-di-successo-trani-25-settembre-2020

https://www.veronicacorsetti.it/2021/04/20/dieta-chetogenica-e-fertilita/#:~:text=La%20dieta%20chetogenica%20migliora%20la%20fertilit%C3%A0%20in%20quanto%2C%20oltre%20a,e%20una%20miglior%20produzione%20spermatica.

Dieta chetogenica: le domande più frequenti

Abbiamo già parlato di dieta chetogenica, di processo di chetosi e di rapida perdita di peso.

Ma quali sono gli effetti indesiderati? I risultati durano nel tempo? Rispondiamo alle domande più frequenti sulla dieta chetogenica, in modo da chiarire molti dubbi a riguardo.

Pronti? Iniziamo.

Come funziona la dieta chetogenica?
La dieta chetogenica prevede l’eliminazione degli zuccheri, l’aumento dell’assunzione delle proteine ma soprattutto deigrassi. Le percentuali che caratterizzano questo regime alimentare sono:

  • Carboidrati 5-10%
  • Grassi 70-80%
  • Proteine 20-25%

Questa rimodulazione dei macronutrienti porta l’organismo a utilizzare i lipidi come fonte di energia, scatenando la formazione di corpi chetonici.

Generalmente il corpo entra in chetosi dopo tre giorni dall’inizio del percorso. Ma quali sono i segnali della chetosi?

Spossatezza, alitosi, aumento della diuresi, riduzione dell’appetito: questi sono solo alcuni dei “sintomi” che permettono di individuare lo stato di chetosi. È possibile inoltre verificare lo stato di chetosi svolgendo dei test dell’urina, del sangue o dell’alito.

La dieta chetogenica è sicura?
La dieta chetogenica nasce per fini terapeutici ed è quindi testata scientificamente. A livello medico infatti questo regime alimentare permette il controllo di patologie come epilessia, diabete di tipo 2 e in alcuni casi anche Parkinson e Alzheimer, con importanti benefici.

La chetogenica è perfetta per chi ha la necessità di perdere tanto peso velocemente, e in alcuni casi rappresenta un vero e proprio salva-vita.

Il protocollo Tocas è studiato da un team di biologi nutrizionisti ed è l’ideale per chi vuole perdere peso in modo sicuro. Dopo una fase di attacco della durata di 10 giorni la fase di mantenimento permette di strutturare un nuovo regime alimentare più sano, per non riprendere i chili persi.

Ci sono degli effetti indesiderati?
La prima fase di dieta chetogenica, in cui il corpo entra in chetosi, può essere caratterizzata da una sensazione di malessere caratterizzata da una serie di sintomi che definiscono la cosiddetta Keto Flu. Tra questi sintomi ci sono irritabilità, vertigini, irritabilità, mente annebbiata, difficoltà di concentrazione, dolore muscolare e insonnia.

I sintomi possono durare solo pochi giorni o arrivare a qualche settimana.

Ma cosa scatena questa condizione?

L’adattamento dell’organismo all’utilizzo di lipidi e proteine come fonte di energia, ovvero la cosiddetta flessibilità metabolica, causa questi scompensi. Da evidenziare anche una componente genetica: in alcuni casi le persone caratterizzate da un deficit di enzimi metabolici possono essere meno propensi all’adattamento. Inoltre, chi pratica sport regolarmente è più portato a sopportare la chetosi.

Dal momento in cui il glicogeno diventa il combustibile principale per l’organismo, la produzione di insulina diminuisce portando i reni a espellere sodio e acqua. Integrando molta acqua e i giusti minerali in qualche giorno si possono attenuare alcuni sintomi dati dall’influenza Keto.

È necessario usare i pasti sostitutivi? Devo sostituire i pasti con degli integratori?
Non è necessario usare pasti sostitutivi o cibi pronti all’uso in chetogenica, né tantomeno gli integratori devono sostituire per forza i pasti!

Nel protocollo Tocas le principali fonti di integrazione proteica nella prima fase, quella di attacco, sono date dal Tocaslim, caratterizzato dall’80% di sieroproteine del latte e dal Tocasvit a base di vitamine e sali minerali. Gli integratori ottimizzano l’efficacia della dieta chetogenica, supportando la perdita di peso.

Il protocollo alimentare Tocas prevede in questa fase un’alimentazione sana con contorni di verdure/ortaggi, carne magra e pesce, non prevedendo dunque la sostituzione dei pasti principali con gli integratori.

I risultati ottenuti restano nel tempo?
Si, ma solo se viene rispettato il protocollo di mantenimento!

Come spiega la Dott.ssa Chiara Angiari, la gestione del post dieta infatti è fondamentale proprio perché il difficile sta nel mantenere il peso forma. La reintroduzione dei carboidrati deve essere fatta in modo graduale: per questo i nostri nutrizionisti hanno studiato un protocollo dietologico in cui, dopo la fase di attacco, vengono reintrodotti un certo quantitativo di carboidrati semplici e complessi, per stimolare gradualmente l’insulina che deve riabituarsi ad essere prodotta in dosi più alte.

Per mantenere i risultati ottenuti è consigliato inoltre fare attività fisica in modo regolare, compensando l’aumento progressivo delle calorie.

Ma in questa fase si può ancora perdere peso?

La risposta è sì. Proprio per questo il protocollo Tocas prevede l’assunzione di EasyThin brucia calorie, che aiuta appunto a tenere sotto controllo il proprio peso attivando il metabolismo con una compressa prima dei pasti e del drenante DryUp, per azione un’azione depurativa e anti stress.

È importante quindi attuare in modo giusto la transizione verso un regime alimentare più sano, in modo da non riprendere i chili persi! Scopri i prodotti Tocas per ritrovare la tua salute e il tuo benessere .

Fonti:

https://www.vitaminanews.it/keto-flu-influenza-chetosi/

Dieta chetogenica: cosa c’è da sapere

Chetosi, dieta chetogenica, protocollo dietologico: come orientarsi nella giungla di informazioni che riguardano la dieta proteica?

Una delle domande più gettonate sulla dieta chetogenica è “funziona o non funziona?”

È importante ricordare innanzitutto che “La chetogenica è una delle poche diete testate scientificamente, perché è nata per fini terapeutici”, come sottolinea la dottoressa Cristina Robba, nefrologo e nutrizionista del Policlinico San Marco e di Smart Clinic Le Due Torri.

Tocas è un’azienda presente sul mercato degli integratori da più di 10 anni e su tutto il territorio italiano in farmacia e parafarmacia. Con un team di nutrizionisti ha ideato un protocollo dietologico semplice e efficace, con lo scopo di accompagnarti verso un nuovo stile di vita.

Pronto a saperne di più sul metodo Tocas? Iniziamo!

Il protocollo dietologico Tocas
La dieta chetogenica prevede una bilanciata ridistribuzione dei macros e un apporto calorico totale inferiore a 800 Kcal. È importante dunque assumere integratori che hanno la funzione di supportare il processo di dieta proteica.

Il protocollo dietologico Tocas, studiato e ideato da un team di nutrizionisti, permette di raggiungere il tuo obiettivo, la perdita di massa grassa preservando massa magra. Il dimagrimento infatti non compromette l’elasticità della pelle, permettendo di mantenere un corpo armonioso.

Il team Tocas ha studiato un percorso che comprende una serie di integratori da assumere durante tutte e due le fasi:

  • Tocaslim nei gusti cioccolato e nocciola, caffè e arancia
  • Tocasvit
  • Dryup nei gusti ananas, pesca e mirtillo
  • Easythin + Brucia Calorie
  • Shaker
  • Protocollo dietologico

Il protocollo dietologico fornisce le linee guida essenziali da seguire per raggiungere il tuo obiettivo e, con il supporto tecnico e psicologico dei nostri nutrizionisti, perdere il peso in eccesso e “ritrovare la versione migliore di te”.

Tocaslim: l’alleato perfetto per il tuo benessere
Arancia, caffè, cioccolato e nocciola: Tocaslim è l’integratore che ti accompagna durante tutta la fase di attacco: aiuta a ridurre il senso di fame, a indirizzare il dimagrimento sulle adiposità localizzate e a mantenere preservata la massa magra.

A base di proteine isolate del siero del latte, è caratterizzato da una serie di componenti che aiutano a controllare e regolare le diverse attività dell’organismo, contribuendo ad affrontare il percorso di dimagrimento con sicurezza e serenità.

Dieta chetogenica: le origini
È un dato di fatto: la dieta chetogenica (nota come VLCD, Very Low Calories Ketogenic Diet) permette di ottenere un rapido dimagrimento a carico della massa grassa. Ma non dimentichiamo che di pari passo alla componente estetica è da considerare soprattutto il fattore salute.

Diversi studi hanno confermato nel corso degli anni che il protocollo alimentare chetogenico permette il controllo di alcune patologie come l’epilessia. Inoltre è indicata per persone con diabete di tipo 2 e in alcuni studi sono stati riscontrati benefici in caso di Parkinson e Alzheimer.

I corpi chetonici sembrano infatti avere una funzione terapeutica sulle malattie neurodegenerative: si ipotizza che i chetoni possano proteggere i mitocondri, che indeboliti dalla malattia contribuiscono alla morte dei neuroni dopaminergici.

La dieta proteica in due fasi
La dieta chetogenica (keto diet o ketogenic diet in inglese) prevede una drastica riduzione dei carboidrati con aumento della quota proteica e soprattutto della quota lipidica. Il diverso bilanciamento dei macronutrienti spinge il corpo a utilizzare come fonte di energia i grassi: in mancanza di zuccheri le cellule cominciano a utilizzare le riserve di lipidi. Le cellule nervose non hanno però questa capacità. Scatta la formazione di corpi chetonici, utilizzabili anche dalle cellule nervose.

Ma quali sono le fasi che portano il nostro organismo a entrare in chetosi?

La prima fase, quella di attivazione e attacco, dura 10-20 giorni. Può essere caratterizzata da stipsi, alitosi e stanchezza. In mancanza di zuccheri quindi, l’organismo utilizza le risorse lipidiche a disposizione. Si attiva così il processo di chetosi che coincide con una forte sensazione di benessere caratterizzata da una grande energia.
La seconda fase, definita “di mantenimento”, prevede la transizione verso uno stile di vita più sano e equilibrato.

Fonti:

https://www.fondazioneveronesi.it/magazine/articoli/lesperto-risponde/dieta-chetogenica-di-cosa-si-tratta

https://www.naturalebio.com/blog/dieta-chetogenica-benefici-controindicazioni

https://www.grupposandonato.it/news/2019/ottobre/dieta-chetogenica-per-dimagrire-esperta-spiega-cos-e-come-funziona

https://www.ecofarma.it/blog/notizie/dieta-chetogenica-come-dimagrire-in-21-giorni.html

https://www.idoctors.it/articolo/la-dieta-protei/251/8

https://www.parkinson.it/dietetica/il-potenziale-ruolo-terapeutico-dei-corpi-chetonici-nella-malattia-di-parkinson.html

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