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L’obesità è una patologia causata dall’eccessivo accumulo di grasso nel corpo che si verifica quando le calorie introdotte nell‘organismo sono superiori a quelle bruciate.
I dati sulla salute pubblica indicano che l’obesità è uno dei maggiori problemi di salute a livello mondiale che comporta diverse problematiche quali:

  • pressione alta;
  • diabete;
  • apnee notturne;
  • patologie cardiovascolari;

Come riconoscere l’obesità?

Il valore dell’obesità è stimabile grazie all’indice di massa corporea (BMI) che rapporta il peso in funzione dell’altezza: quando questo è uguale o maggiore di 30, parliamo di obesità.
Perdere peso quindi è fondamentale per curare e risolvere i problemi di salute legati all’obesità.

Per farlo è fondamentale attuare cambiamenti nel proprio stile di vita: seguire un’alimentazione adeguata, condurre una vita attiva e dedicarsi con costanza all’attività fisica.

 

Quali sono le possibili cause dell’obesità?

Ci sono molti fattori che causano l’obesità che variano da soggetto a soggetto:

  1. fattori genetici che possono indurre ad alterazioni del comportamento alimentare e del dispendio energetico;
  2. fattori legati alle diete che producono un lieve senso di sazietà, portando ad un aumentare ingiustificatamente l’assunzione del cibo (iperalimentazione).
  3. stile di vita sedentaria
  4. disfunzioni ormonali: diversi fattori endocrini possono causare obesità come l’iperinsulinismo (livello di insulina superiore alla norma nel sangue), l’ipercortisolismo (eccessiva concentrazione di cortisolo nell’organismo), la disfunzione ovarica e l’ipotiroidismo (insufficiente produzione da parte della tiroide di ormoni).
  5. Assunzione di alcuni farmaci: ormoni steroidei, antidepressivi, benzodiazepine, litio ed antipsicotici.


Quali sono le possibili conseguenze dell’obesità durante l’età l’adolescenziale?

La pubertà è un periodo estremamente delicato, di transizione e di grosse conflittualità.

Durante l’adolescenza, c’è una forte ricerca dell’individualità, in ogni aspetto della propria vita, compresa quella alimentare.

Analisi statistiche indicano come 8 adolescenti su 10 consumano pasti fuori casa e, nella maggior parte dei casi, assumono cibi come hamburger, patatine, snack e bibite zuccherate (spesso all’insaputa dei genitori).
Altri studi hanno rilevato come circa il 30 % degli adolescenti in Italia sia obeso e il tasso maggiore si registra nel Mezzogiorno.

Nell’adolescenza, i rapporti sociali si vanno formando sempre più ed è proprio questa la fase in cui i ragazzi escono spesso con gli amici frequentando nella maggior parte dei casi i “fast-food”.

Questa cattiva abitudine rappresenta una possibile fonte di squilibri nutrizionali (eccesso di grassi e di proteine animali) e un ridotto apporto di fibre.

Un adolescente obeso diventerà quasi certamente un adulto obeso, esposto a gravi patologie.

Spesso, in età adolescenziale, si ha una stima confusa della propria classe di peso: è bene quindi tenere a mente i valori sotto riportati.

Fino ai 4 anni d’età, il valore medio della massa grassa è simile nei due sessi: circa il 16-17% del peso corporeo.

Dopo i 4 anni d’età, il valore della massa grassa cambia a seconda del sesso: per le ragazze la massa grassa raggiunge il 25% del loro peso, per i ragazzi solo il 13%.

Questa differenza dipende dal fatto che i ragazzi aumentano il loro tessuto muscolare e tendono a perdere peso mentre le ragazze, crescendo più lentamente, tendono ad ingrassare e ad accumulare adipe sui fianchi.

 

Possibili conseguenze dell’obesità

Nei bambini la parete toracica è meno estensibile, determinando dispnea (sensazione di respirazione difficile) e apnea del sonno.

L’obesità incide anche sull’asma che, dopo i 10 anni d’età, risulta essere maggiore di 6-7 volte nelle bambine affette da obesità.
Questa non avviene nel sesso maschile.

Possibili conseguenze ortopediche sono frequenti visto che le ossa nei bambini sono ancora in crescita e un aumento del peso può portare a problemi scheletrici per il sovraccarico sulle cartilagini degli arti inferiori che non sono ancora saldate.
Questo sovraccarico può determinare lievi asimmetrie delle anche con un atteggiamento scoliotico.

Purtroppo oltre alle possibili conseguenze fisiche, possono esserci anche conseguenza psicologiche e sociali: i bambini affetti da obesità vengono frequentemente importunati ed esclusi dal gioco, subiscono delle vere e proprie violenze psicologiche e sono in genere visti dalla società come goffi e brutti e sono isolati dai gruppi.
Questa emarginazione sociale, in questa fase di vita molto delicata, può aggravare le conseguenze socio-emotive dell’obesità.

Quali soluzioni possiamo trovare per prevenire l’obesità?

La consapevolezza dei possibili danni che l’obesità può procurare alla vita di un figlio, potrebbe indurre i genitori a correggere comportamenti alimentari e abitudini scorrette consolidate nel tempo.

Partendo dalla prima infanzia, bisognerebbe abituare il bambino a tre pasti regolari:

  1. colazione sostanziosa
  2. pranzo
  3. cena

Per evitare buchi tra un pasto e un altro, si può concedere uno spuntino a metà mattina e una merenda durante il pomeriggio: l’importante è che siano pasti salutari (es. frutta e yogurt).

Da evitare assolutamente

  • Non premiare il bambino con troppi spuntini, soprattutto con merendine, gelati, bevande gassate, succhi di frutta;
  • Non insistere quando il bambino è sazio o non ha molta fame: per non essere sgridato, potrebbe mangiare sforzandosi, creando un rapporto distorto con il cibo.
  • Non associare il cibo all’idea di qualcosa di “speciale”, né usarlo come premio.

Perdere peso è un passo importante e difficile soprattutto nei periodi adolescenziali e infantili.
Bisogna fare i conti con delle dinamiche psicologiche che sono differenti negli adulti, vista una maggiore fragilità psichica di un giovane ragazzo.
Per aiutare il proprio corpo e risolvere problemi di salute legati all’eccessivo peso, è fondamentale attuare cambiamenti nel proprio stile di vita, seguire un’alimentazione corretta, fare attività motoria non soltanto per bruciare le calorie in eccesso ma per regolare l’assunzione di cibo.

Valorizzare il proprio corpo è importante per se stessi e per ritrovare il piacere di stare con gli altri.

 

La cellulite è un inestetismo molto diffuso, di cui ogni donna farebbe volentieri a meno, e che tuttavia non risparmia nemmeno le più attente alla propria linea e al proprio benessere.
La formazione della cellulite è legata alla contemporanea presenza di molti fattori, tra cui: accumulo di tessuto adiposo e tossine, cattiva circolazione e disfunzioni ormonali. Interessa principalmente cosce, glutei, ginocchia, più raramente addome e arti superiori.
La componente ormonale è un fattore primario per lo sviluppo e l’aggravarsi della cellulite, non a caso il problema comincia a sorgere intorno ai 18 anni, periodo in cui vi è una vera e propria tempesta ormonale; tende poi ad aumentare con la gravidanza ma si riduce in menopausa, salvo che la donna non assuma estrogeni o non prenda farmaci per alcune cure.
Fattori aggravanti della comparsa ed avanzamento della cellulite possono essere considerati comportamentali e riguardano abitudini e stile di vita, come fumo, stress, cattiva alimentazione o vita sedentaria, che favoriscono l’insorgere del disturbo. Tali comportamenti favoriscono la produzione di radicali liberi, acerrimi nemici delle nostre cellule, che danneggiano la pelle e favoriscono il suo aspetto a ‘’buccia d’arancia’’.
Infatti, una vita sedentaria e la mancanza di attività fisica comportano la perdita di tessuto muscolare, quindi un decremento del metabolismo che causa sovrappeso e perdita di tonicità del corpo, con aumento della cellulite visibile.
Dieta e cellulite
Non esiste una dieta magica per far sparire in un attimo la cellulite, ma una strategia alimentare mirata è comunque in grado di ridurre il grasso in eccesso ed insieme ad esso buona parte della cellulite.
Innanzitutto, è utile consumare più frutta e verdura e limitare l’uso del sale (che favorisce la ritenzione idrica); bisogna poi rispettare il proprio bilancio energetico, introducendo tante calorie quante ne vengono consumate, e bere tanta acqua, perché una corretta idratazione è una delle soluzioni migliori per contrastare la cellulite.
L’acqua deve diventare una fedele compagna e come tale va portata sempre con sé! Bisogna quindi cercare di consumarne almeno un paio di litri al giorno, diminuendo l’assunzione, o eliminando del tutto, altre bevande come quelle alcoliche e gassate!
Il giusto movimento, il miglior ‘’amico’’ per sconfiggere la cellulite
Per sferrare un attacco decisivo al fastidioso inestetismo fino a farlo scomparire, bisogna associare ad un piano alimentare regolare un programma di attività fisica. Alcune attività motorie sono in grado di ridurre la cellulite, sia grazie ad una maggiore ossidazione di grassi a scopo energetico, sia grazie ad un miglioramento del microcircolo. Più in generale lo sport ha il grosso pregio di migliorare l’efficienza dell’intero organismo favorendo la microcircolazione a livello delle regioni muscolari impegnate. Ma non tutte le attività fisiche hanno questo scopo, da evitare gli sport di potenza che portano alla formazione di acido lattico, alleato della cellulite, per questo la corsa veloce, lo spinning e il sollevamento pesi risultano non inutili, ma controproducenti per eliminare la cellulite. L’attività aerobica è sicuramente quella più indicata, lunga passeggiata, andare in bicicletta, nuotare per 30\40 minuti almeno 2\3 volte a settimana a ritmo moderato ma costante. Al termine poi è consigliato lo stretching abbinato ad esercizi di controllo respiratorio eseguiti con le gambe in alto, per favorire il ritorno venoso. Solo utilizzando queste due armi contemporaneamente, sarà possibile ottenere un netto miglioramento, non solo estetico, ma anche fisico e psicologico. Sia in tema di dieta che di attività fisica, occorre procedere con gradualità. Un dimagrimento eccessivo o un rapido decadimento muscolare possono infatti evidenziare ancora di più l’odiata cellulite!
Per combattere efficacemente gli inestetismi di cellulite e ritenzione idrica, scegli DryUp, un drenante a base di diversi estratti vegetali, che favorisce l’espulsione di tossine. Privo di alcool, zuccheri e coloranti, DryUp è compatibile con la dieta proteica e ti permette di raggiungere in modo più veloce e duraturo i tuoi risultati di benessere e bellezza!

Il colesterolo alto è un disturbo sempre più diffuso, anche tra i giovani, e spesso troppo sottovalutato.
Un eccesso di colesterolo cattivo nel sangue, infatti, predispone a disturbi cardiovascolari molto importanti e che rischiano di compromettere anche seriamente la salute di chi ne soffre.
Per combattere la minaccia del colesterolo alto e per prevenirlo nel modo più efficace possibile, perciò, bisogna in primo luogo imparare a conoscerlo meglio.

Che cos’è
Il colesterolo è una sostanza grassa presente nel sangue, che nel nostro organismo svolge diverse funzioni biologiche essenziali: è infatti un componente delle membrane cellulari, di cui regola fluidità e permeabilità, e partecipa alla sintesi di alcuni ormoni, sia maschili che femminili, e della Vitamina D. È prodotto dal fegato, ma può essere anche introdotto con una dieta specifica, attraverso l’assunzione di cibi ricchi di grassi animali, come carne, burro e formaggi.

Cosa succede se i livelli di colesterolo sono superiori alla norma
Oltre un certo limite, il colesterolo inizia a compromettere significativamente la salute dell’organismo, favorendo lo sviluppo processi dannosi come l’arteriosclerosi. Mette a rischio il regolare funzionamento del nostro sistema cardiovascolare e, se non trattato adeguatamente, può sfociare in serissimi incidenti che coinvolgono cuore e circolazione.

Da cosa dipende il colesterolo alto

Il colesterolo alto può derivare da diversi fattori:

  • una cattiva alimentazione;
  • sovrappeso ed età avanzata;
  • un regime alimentare poco equilibrato, con un consumo eccessivo di grassi saturi;
  • un patrimonio genetico, perché anche i geni influenzano i livelli di colesterolo, noto anche come ipercolesterolemia ereditaria;
  • cattive abitudini come il fumo;

Come prevenire il colesterolo alto
Per tenere i livelli di colesterolo sotto controllo è innanzitutto importante seguire un’alimentazione sana, riducendo i grassi e facendo regolare attività fisica.
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Cardio Clear, attraverso la formula innovativa e al protocollo alimentare studiato dal nostro team di nutrizionisti, permette di mantenere corretti livelli di colesterolo e dell’omocisteina nel sangue, dopo soli 30 giorni di trattamento.
Alla base di questo integratore vi è il riso rosso fermentato, una statina naturale simile a quella sintetica utilizzata per rallentare la produzione di colesterolo, della quale conserva la stessa efficacia ma senza effetti collaterali.
Cardio Clear offre una prevenzione efficace e sicura contro il rischio di colesterolo alto anche grazie alla presenza del coenzima Q10, che riduce i problemi muscolari cagionati dai trattamenti ipocolesterolemizzanti; dell’acido folico che, in combinazione con vitamina B2, B6 e B12, regola il livello di omocisteina nel sangue; e del policosanolo, che inibisce l’ossidazione del colesterolo.

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